giovedì 30 aprile 2020

Gli antichi romani arrivarono in Cina prima di Marco Polo


Corriere della sera - VENERDÌ 25AGOSTO 2000 - Pagina 17
  
I risultati di uno studio internazionale

«Gli antichi romani arrivarono in Cina prima di Marco Polo»

NEW YORK Molto prima che Marco Polo mettesse piede in Catai, o che la mitica Via della Seta venisse aperta, i romani erano già in Cina, a fondare una colonia sul limitare del deserto dei Gobi. E questa la singolare ipotesi offerta da un gruppo internazionale di studiosi che, se confermata, potrebbe portare a riscrivere un pezzo di storia antica. Di prove inconfutabili ancora non ce ne sono, ma sulla base della rilettura di antichi documenti del 5 dopo Cristo e della scoperta di nuovi reperti, è emerso che vicino ai villaggio di Zhelaizhai, nella provincia del Gansu, sorgeva una città chiamata Liqian. Un nome usato a quei tempi in Cina per indicare il potente impero romano. Secondo lo storico locale Guang Heng e altri accademici, sol­tanto due altre città cinesi sulla Via della Seta, avevano nomi di località straniere e in entrambi i casi si trattava di città fondate da coloni venuti da lontano. Perché, dunque, non ipotizzare che Liqian potesse essere romana? Zhelaizhai non era certo dietro l’angolo per un viag­giatore dell’antico impero romano vissuto peraltro circa duemila anni fa. Tanto più che per raggiungerla, a quei tempi, si doveva passare attraverso l’impero dei Parti (1’ attuale Iran e Iraq), nemico giurato di Roma. Ma Heng ritiene di avere tutta la matassa della storia in mano: avallando l’ipotesi di uno studioso della Oxford University, l’americano Homer Hasenpflug Dubs, che già nel 1955 aveva avanzato l’ipotesi dell’esistenza di una città romana nella Cina antica, lo studioso sostiene che i coloni fondatori non erano altro che legionari alle dipendenze di Licinio Crasso che nel 53 aC. avviò una campagna contro i Parti. Fatti prigionieri e poi in seguito fuggiti, questi avrebbero gettato le fondamenta di una città descritta in un libro della dinastia cinese degli Han e adesso analizzato da lui in dettaglio circondata da una doppia palizzata in legno. Una struttura, questa, che all’epoca veniva costruita solo dai romani.
Secondo Hueng intervistato dal Los Angeles Times, dove si ribadisce la presenza a Zhelaisai di una popolazione di origine non cinese (riccioli castani e occhi chiari) questa rilettura dei testi antichi verrebbe confermata anche dal ritrovamento locale di vasi di terracotta con disegni di soldati schierati «a testuggine». Ovvero, la formazione tipica da battaglia degli antichi romani.
Simona Vigna