domenica 9 agosto 2020

Farsalo

Farsalo

Città della Tessaglia, presso la quale il 9 agosto del 48 a. C. si scontrarono gli eserciti di Pompeo e di Cesare e Pompeo fu completamente disfatto.

giovedì 2 luglio 2020

pianta delle terme di Glanum


pianta delle due zone delle terme di Glanum:
s - sala di servizio;
P - praefurnium;
C - Caldarium;
T - Tepidarium;
F - Frigidarium;
P - palestra;
N - Natatio (piscina);

mercoledì 1 luglio 2020

cippi miliari

In uso dal III sec. a.C. i cippi miliari indicavano la distanza tra il punto in cui si trovavano e il punto di partenza e di arrivo della strada su cui erano collocati, sul lato destro o sinistro della via. Venivano disposti alla distanza di 1000 passi l’uno dall’altro (1481,100 m, ossia un miglio romano) e si espandevano, come il sistema viario romano, dal miliarium aureum eretto nel Foro di Augusto nel 20 a.C. 
La struttura er una colonna di marmo coperta di lastre di bronzo dorato su cui erano indicate le distanze da Roma di tutte le grandi città dell’impero. 
Il cippo miliario, maggiormente diffuso, consisteva in un pilastro cilindrico alto da 1,80 a 2,70 metri, con base quadrata, scolpito con i nomi e i titoli dell’imperatore sotto il cui regno il cippo era stato eretto. 

A volte il nome di un imperatore morto veniva cancellato e sostituito con quello del successore. Sul territorio dell’impero sono state localizzate più di 6000 pietre miliari: oltre 2300 sono in Africa, 600 in Italia, 600 fra Gallia e Germania, 100 nei Balcani, 96 in Bretagna. il miliario più antico proviene dalla via Appia e data circa al 250 a.C.

martedì 30 giugno 2020

cronologia romana dal 31 ac 476 dc


31 a.C.: battaglia di Azio, vittoria di Ottaviano
30 a.C.: presa di Alessandria, morte di Antonio e Cleopatra; l'Egitto territorio di Roma
27 a.C.: Ottaviano  ha il titolo di Augusto, rinuncia ai poteri straordinari; restaurazione della repubblica e primo assetto di governo
27 -  25 a.C.: rivolte in Spagna
23 a.C.: modifica nell'assetto istituzionale, Augusto ha la potestà tribunizia a vita e un comando proconsolare su tutte le province
20 a.C.: l'Armenia diventa vassalla di Roma
17 a.C.: celebrazione dei ludi secolari e proclamazione della pax Augusta
12 a.C.: Augusto diventa pontefice massimo, in oriente si diffonde il culto della persona dell'imperatore; campagne militari in Germania
12 -  9 a.C.: presa della Pannonia e della Germania occidentale: il confine è posto sull'Elba
4 a.C.: nascita di Gesù Cristo
4 - 9 d.C.: campagne in Germania e Pannonia; i Germani guidati da Arminio distruggono le legioni di Varo nella selva di Teutoburgo (9); Roma si ritira sul fiume Reno
14 d.C.: morte di Augusto, con Tiberio imperatore l'elezione dei magistrati non compete più ai comizi, ma al senato
14 - 16 d.C.: spedizioni contro i Germani guidate da Germanico nipote di Tiberio
17 - 19 d.C.: Germanico in oriente: Cappadocia e Commagene province romane
27 d.C.: Tiberio si ritira a Capri
37 -  41 d.C.: Caligola imperatore: introduzione del cerimoniale di corte orientale e divinizzazione dell'imperatore
41 -  54: Claudio imperatore: organizzazione burocratica e finanziaria dell'impero
43: conquista della Britannia
46: la Tracia provincia romana
54 - 68: Nerone imperatore; fino al 62 è consigliato nel governo dal prefetto Burro e dal filosofo Seneca
58 -  63: riconquista dell'Armenia
62: inizio della repressione dispotica di Nerone
64: incendio di Roma, la colpa ricade sui cristiani
65: congiura di Calpurnio Pisone
66 - 70: rivolta di Giudea; la repressione è affidata a Vespasiano
68: in Gallia rivolta di Vindice; suicidio di Nerone
69: anno dei quattro imperatori: guerra civile tra Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano
69 - 79: Vespasiano imperatore
69 - 71: rivolta dei Batavi guidati da Giulio Civile
70: Tito prende Gerusalemme: distruzione del tempio e diaspora ebraica
73 - 74: censura di Vespasiano
79 - 81: Tito imperatore; eruzione del Vesuvio, distruzione di Pompei, Ercolano, Stabia (79); inaugurazione dell'anfiteatro flavio (Colosseo)
81 - 96: Domiziano imperatore; dispotismo di tipo ellenistico: assume la censura a vita
83 - 85: campagna contro i Catti e costruzione del limes germanico
85 - 92: guerra contro i Daci guidati da Decebalo
88: rivolta di Saturnino nella provincia di Germania
96 - 98: Nerva imperatore
98 - 117: Traiano, primo imperatore non italico; l'impero raggiunge la massima espansione
101 - 102: I campagna in Dacia
105 - 106: II campagna in Dacia; la Dacia provincia; conquista dell'Arabia settentrionale (106)
115 - 117: guerra contro i Parti; Armenia, Mesopotamia e Assiria province
117 - 138: Adriano imperatore: rinuncia alle province annesse in Oriente da Traiano, politica estera difensiva ( Vallo di Adriano in Britannia); politica interna attenta alle province
132 - 135: rivolta di Gerusalemme
138 - 161: Antonino Pio imperatore: continua la politica difensiva; in Britannia costruzione del Vallo Antonino; l'esercito si rafforza di truppe ausiliarie locali
161 - 180: Marco Aurelio imperatore, il cosiddetto imperatore filosofo: associa al trono il fratellastro Lucio Vero
161 - 167: guerra contro i Parti: vittoria romana a Dura Europos
164 - 180: epidemia di peste, diffusa dalle truppe di ritorno dall'Oriente
167 - 175: Marcomanni e Quadi invadono l'Italia; i Romani li sottomettono precariamente
169: muore Lucio Vero
178 - 180: nuove ostilità con i Marcomanni; muore Marco Aurelio
180 - 192: Commodo imperatore, ritorna il modello del sovrano autocrate
193: anarchia militare, presa del potere da parte dei pretoriani; anno dei 4 imperatori: Didio Giuliano, Pescennio Nigro, Clodio Albino e Settimio Severo
193 - 211: Settimio Severo imperatore
197 - 198: vittoriosa guerra contro Parti e Britanni
211: Caracalla e Geta imperatori
212: Caracalla uccide Geta; Constitutio Antoniniana: estensione a tutto l'impero della cittadinanza romana
217 - 218: Macrino imperatore
218 - 222: Elagabalo (il suo nome deriva da “El Gabal”, nome siriaco del dio del sole, di cui portò il culto a Roma) imperatore: si introduce il culto di Baal
222 - 235: Alessandro Severo imperatore (reggenza della madre Giulia Mamea); compilazione dell'opera giuridica di Ulpiano
231 - 235: guerre contro Parti e Germani; morte di Alessandro Severo e inizio degli imperatori di nomina militare
235 - 238: Massiminio il Trace imperatore; combatte le tribù germaniche; rivolta in Africa: le legioni acclamano imperatore Gordiano e il figlio; morte di Massimino
238: morte di Gordiano I e II; il senato elegge imperatori Pupieno e Balbino, uccisi dai pretoriani
238 - 244: Gordiano III imperatore; guerra contro i Sassanidi; Gordiano ucciso
244 - 249: Filippo l'Arabo imperatore; celebra il millenario di Roma (248); irruzione dei Goti nelle regioni danubiane
249 - 251: Decio imperatore; prima sistematica persecuzione cristiana
251 - 253: Treboniano Gallo imperatore, associa il figlio Volusiano; pace con i Goti
253: acclamazione di Emiliano e di Valeriano; a Terni muoiono Treboniano, Volusiano e Emiliano
253 - 260: Valeriano imperatore: persecuzioni cristiane; affida l'Occidente al figlio Gallieno e combatte i Persiani
259 - 268: costituzione del regnum Galliarum
260 - 268: Gallieno imperatore: sospende le persecuzioni cristiane; riforma dell'esercito
266 - 273: costituzione del regno di Palmira
268 - 270: Claudio II il Gotico imperatore; sconfigge i Goti
270 - 275: Aureliano imperatore: riunifica l'impero conquistando il regnum Galliarum e Palmira; a Roma costruzione delle mura aureliane
275 - 276: Tacito imperatore, vince i Goti in Cilicia
276 - 282: Probo imperatore: rafforza i confini del Reno e Danubio
282 - 284: Caro, Carino e Numeriano imperatori
284 - 305: Diocleziano imperatore; nascita della tetrarchia (293): governo di due Augusti, Diocleziano e Massimiano, due Cesari, Galerio e Costanzo Cloro destinati alla successione
305 - 306: la successione tetrarchica si inceppa ad opera di Costantino, Massimiano e di Massenzio; si giunge ad avere in contemporanea 6 Augusti; in breve la lotta si riduce a Costantino e Massenzio
312: battaglia di Ponte Milvio: Costantino sconfigge Massenzio; in Oriente Licinio vince Massimino Daia
313 editto di Milano: libertà di culto
324: Costantino uccide Licinio e rimane unico imperatore
325: concilio di Nicea
330 trasferimento della capitale da Roma a Costantinopoli
337: morte di Costantino, che lascia ai figli l'impero; feroci contese tra loro per il trono
353: Costanzo II, morti i fratelli, ricostituisce l'unità dell'impero; impone la dottrina ariana
360: morte di Costanzo
361 - 363: Giuliano l'Apostata imperatore: cerca di restaurare la religione pagana; muore combattendo i Parti; perdita dell'Armenia
363 - 364: Gioviano imperatore
364 - 375: Valentiniano I imperatore; pone sul trono d'Oriente il fratello Valente (364-378); vittorie su Alamanni, ripristino del confine sul Reno
376: i Visigoti ottengono di stanziarsi nei territori romani e entrano nell'esercito
378: ribellione dei Visigoti, battaglia di Adrianopoli, morte di Valente; i Goti alle porte di Costantinopoli
375 - 383: Graziano imperatore; nel 379 mette sul trono d'Oriente Teodosio
375 - 392: Valentiniano II acclamato imperatore dalle truppe dell'Illirico; alla nomina di Teodosio è relegato in Gallia
379 - 395: Teodosio I imperatore: trattato di pace con i Parti; sconfigge l'usurpatore sul trono d'Occidente Massimo (388) e l'imperatore Eugenio
380: editto di Tessalonica: il cristianesimo religione ufficiale
392: editto di Costantinopoli: Teodosio vieta ogni forma di culto pagano
395: morte di Teodosio e divisione dell'impero: Arcadio ha l'Oriente e Onorio l'Occidente; la capitale dell'impero romano d'Occidente diviene Ravenna
402: Stilicone, generale di Onorio, sconfigge i Visigoti di Alarico a Pollenzio e Verona
410: sacco di Roma da parte di Alarico
423: Costanzo III imperatore in Occidente
425 - 455: Valentiniano III imperatore d'Occidente; il suo generale Ezio sconfigge Attila
452: papa Leone convince Attila ad abbandonare l'Italia
455: sacco di Roma da parte dei Vandali
457 - 461: Maggioriano imperatore, nominato dal generale barbaro Ricimero
461 - 465: Libio Severo imperatore, imposto da Ricimero, non riconosciuto in Oriente
467 - 472: Antemio imperatore, designato dall'imperatore d'Oriente Leone
472: Olibrio imperatore, nominato da Ricimero
473 - 474: Glicerio imperatore, nominato da Gundobado, non riconosciuto in Oriente
474 - 475: Giulio Nepote imperatore, appoggiato dall'imperatore d'Oriente
475 - 476: Romolo Augustolo, ultimo imperatore d'Occidente, nominato dal padre Oreste, deposto da Odoacre, capo dei federati barbari

lunedì 29 giugno 2020

Roma, la metropoli dell’antichità


Roma, la metropoli dell’antichità

Roma, in età imperiale, era una vera metropoli. Si è calcolato che essa avesse circa un milione di abitanti, una cifra altissima per le città dell'antichità classica e non solo: si pensi che Parigi alla fine del settecento aveva circa 600.000 abitanti. Per sfamare una tale popolazione dovevano giungere a Roma circa 200.000 tonnellate di frumento l'anno, 22480 tonnellate di olio d'oliva, più di un milione e mezzo di litri di vino. La città aveva splendidi edifici pubblici, complessi termali, templi, una rete fognaria e numerosi acquedotti che provvedevano al suo bisogno idrico (alcuni tuttora in funzione, come l'aqua Virgo che alimenta la fontana di Trevi).

domenica 28 giugno 2020

Il circo


Il circo

Una grande passione per gli antichi romani erano le corse dei carri del circo. La città di Roma aveva un grande circo, il Circus Maximus, che poteva accogliere circa 250.000 persone. Vi si svolgevano vari tipi di gare, dalle corse di galoppo, alle corse di carri (per lo più bighe o quadrighe). Le gare iniziavano all'alba e duravano per l'intera giornata; con Domiziano si arrivò a disputare fino a 100 gare in un solo giorno. Gli spettatori più accaniti si recavano al circo in piena notte, contendendosi i posti migliori. Il pubblico si divideva in veri e propri "tifosi" delle varie scuderie cui appartenevano aurighi (i più abili avevano grande fama e enormi guadagni) e cavalli, ognuna contrassegnata da un colore. Molto amata era la fazione dei Verdi; ecco le parole di Giovenale a proposito: "oggi ...tutta Roma è al circo [...]. Vince il Verde. Se perdesse, vedresti la città intera afflitta e stordita come quando i consoli furono vinti a Canne".