lunedì 14 luglio 2014

La Colonna Traiana come un fumetto. Fregi svelati e nuovi scavi

La Colonna Traiana come un fumetto. Fregi svelati e nuovi scavi 
Edoardo Sassi 
Corriere della Sera, Roma 29/6/2014 
Una fontana restaurata e lo «srotolamento» della Colonna Traiana, leggibile in una sequenza fotografica di 160 metri, 80 per lato: doppia inaugurazione a seguire, ieri pomeriggio, per il sindaco Ignazio Marino e il sovraintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, che in coppia hanno tagliato il nastro di due interventi: il primo, la rinata Fontana dell’Acqua Paola in piazza Trilussa; il secondo, con tanto di primo cittadino improvvisatosi guida per i turisti presenti, per l’installazione che riproduce il rilievo del celebre monumento.
Dunque l’acqua e l’archeologia protagoniste per qualche ora del pomeriggio estivo del sindaco, il quale ha anche colto l’occasione per annunciare la ripresa degli scavi sotto via Alessandrina: «Presto inizieremo di nuovo, tra qualche settimana saremo infatti in grado di annunciare l’arrivo delle prime donazioni come risultato della ricerca che ho condotto negli ultimi mesi in molti Paesi stranieri. Così potremo riprendere a scavare».
L’annuncio è arrivato contestualmente all’inaugurazione della mostra «Il fregio svelato: il racconto della Colonna Traiana», riproduzione fotografica del rilievo collocata ai piedi di un monumento altrimenti di difficile «leggibilità». A far da supporto al racconto archeologico, «quadro per quadro», un lungo telo in pvc, fondo nero, issato su una struttura in metallo a doppio spiovente, posta al centro del percorso di Piazza del Foro di Traiano, là dove prima parcheggiavano le auto. Un progetto ideato da Francesco Zan dell’università di Firenze, realizzato in collaborazione con la Sovrintendenza capitolina e costato 43mila euro, che sarà esposto fino alla fine di settembre.
Buona l’idea, che però senza una pensilina e priva di illuminazione serale/notturna ha qualche «nemico»: i gabbiani, ad esempio, bravissimi già ieri nel prendere la mira pe ri loro bisogni; il sole a picco che fa stramazzare e stringere gli occhi; e appunto l’impossibilità di godere della prolungata lettura nelle ore più fresche. Per l’illuminazione, ha spiegato il sovraintendente Parisi Presicce, «stiamo studiando la cosa». Intanto c’è la possibilità, «che neanche gli antichi ebbero nella sua interezza», di seguire il fregio che racconta le due guerre in Dacia condotte da Traiano. Una linearizzazione realizzata grazie a moderne tecniche fotografiche di trasposizione, piaciuta anche al gruppo di inglesi in visita nella capitale per i quali Marino stesso, the mayor , si è improvvisato guida.

mercoledì 2 luglio 2014

Egitto: Beni archeologici, scoperta citta' romana nel delta del Nilo

(Aki) - I resti di una citta' di epoca romana sono stati ritrovati nella provincia egiziana di Buhayra, nel nord ovest del delta del Nilo, a 135 chilometri dal Cairo. Lo ha annunciato il ministro egiziano dei Beni archeologici, Mamdouh al-Damati, spiegando che la scoperta e' stata fatta "durante un'operazione di rilevamento effettuata da un team congiunto del ministero e del Centro archeologico italo-egiziano in collaborazione con le universita' di Padova e Siena". "Questa - ha detto Damati - e' una scoperta di importanza storica, soprattutto perche' rivela molti dettagli sulla vita quotidiana in quell'epoca e sulle caratteristiche architettoniche di queste citta' pianificate secondo il modello ellenistico-romano".

Dai rilevamenti, che sono stati effettuati "con le piu' moderne tecniche di indagine geofisica, topografica e magnetica, e' emersa la presenza di numerosi impianti che circondano un grande edificio rettangolare, utilizzato a scopo amministrativo oppure religioso". La parte piu' antica dell'insediamento "risale agli inizi dell'epoca ellenistica", mentre la parte piu' recente "alla fine dell'epoca ellenistica e agli inizi di quella romana" in Egitto, ha detto il ministro. Dal canto suo, l'archeologo Muhammad Kenawi, che fa parte del team egiziano, ha affermato che "la fondazione della citta' risale probabilmente all'epoca delle ultime dinastie faraoniche, ma questa ipotesi necessita di ulteriore studio".

martedì 1 luglio 2014

Eine Reise in die Antike auf den Straßen der Römer




Il torchio romano di Piesport è uno dei più antichi torchi sulla Mosella.
Ogni ottobre, durante il festival del vino romano le uve vengono pigiate dopo il modello romano.
Schiavi romani calpestano le uve, al fine di estrarre il mosto d'uva:
Per s estrarre altro mosto, il mosto viene travasato in torchio.
Blocchi di legno per rafforzare il torchio.
Un enorme trave di legno esercitata una grande pressione mediante un contrappeso.
Il mosto viene raccolto in una vasca di raccolta, viene aggiunto, secondo l'usanza romana del vino vecchio, e viene trasportato per stoccaggio e la fermentazione.
Il vino viene trasportato su un nave prefettura o alla corte imperiale di Treviri.


sabato 7 giugno 2014

Archeologia, scoperte a Tor Vergata terme con stucchi dipinti

 articolo completo al seguente link:

Archeologia, scoperte a Tor Vergata terme con stucchi dipinti - Il Messaggero:

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La scoperta di questo complesso termale è solo l'ultimo di una serie di ritrovamenti avvenuti di recente nella Capitale, a partire da quelli della ''parte segreta di Ostia Antica'' che ha rivelato come il porto di Roma antica fosse esteso il doppio di Pompei. Quanto alle terme venute alla luce nell'area di Tor Vergata, «nel futuro immaginiamo di rendere fruibile al territorio questa scoperta»,

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