mercoledì 19 febbraio 2020

Eneide libro IX

ENEIDE LIBRO IX

Turno, durante l’assenza di Enea, attaccò il campo troiano che resistette all’assalto. Il re dei Rutuli diede poi l’ordine di incendiare le navi, le quali però furono prodigiosamente trasformate in ninfe. 
Intanto Eurialo e Niso si prepararono ad attraversare le linee nemiche per andare ad avvisare Enea di ciò che stava accadendo. Mentre i Rutuli stava- no riposando attorno ai loro fuochi, essi compirono una strage ed Eurialo, prima di allontanarsi dal campo, prese con sé un elmo lucente e una gualdrappa. Verso l’alba si avventurarono allora in un bosco vicino, quando un  gruppo di Rutuli guidati da Volcente si accorse di loro dal luccichio dell’elmo. Eurialo e Niso si diedero alla fuga. Niso era già salvo, quando si accorse che il compagno non era con lui; tornò quindi sui suoi passi e vide Eurialo circondato dai nemici. Scoccò due frecce con cui uccise due nemici;  Volcente si abbattè su Eurialo per fargli pagare la morte dei suoi due soldati. A quella vista Niso corse per salvare l’amico, ma era ormai troppo tardi;  allora si avventò su Volcente e lo uccise, trovando anch’egli la morte. 
Intanto Turno riprendeva l’attacco al campo troiano, ma i Troiani presero presto coraggio e, chiusi tutti i passaggi, costrinsero Turno a gettarsi tutto armato nel Tevere per salvarsi.